Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 1

Edizione numero trentatré per Il Cinema Ritrovato, il festival che, senza tema di smentita, è il paradiso di tutti i cinefili del mondo. Organizzato dalla Cineteca di Bologna, è iniziato con la proiezione gratuita di Drive in Piazza Maggiore alla presenza del suo regista, Nicholas Winding Refn, arrivato in città per presentare alcuni dei restauri… Read More Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 1

La posta in gioco | Sergio Nasca (1988)

Dentro una struttura che è quella di un vero e proprio giallo – destinato a non avere una reale soluzione e perciò ancora più inquietante – alla ricerca del colpevole, il film di Nasca ricostruisce l’omicidio di Renata Fonte, assessore alla cultura del comune di Nardò per il Partito Repubblicano, attraverso le indagini che un anziano magistrato prossimo alla pensione (il grande Turi Ferro) conduce per fare luce sulla complicata vicenda.… Read More La posta in gioco | Sergio Nasca (1988)

Recensione: Il grande salto

Il grande salto pullula di amore per il cinema italiano (ma sarebbe meglio dire per la commedia) e Tirabassi riesce a non limitarsi all’opera di sterile citazionismo ombelicale tipico di certi presunti autori. Al contrario, la schiettezza della sua adesione ad un repertorio in cui collimano I soliti ignoti e Il minestrone rende il film irresistibile, specie quando, nel momento più spericolato, adotta un registro quasi fantastico che vira verso un grottesco più tenero che perfido.… Read More Recensione: Il grande salto

Piano… piano, dolce Carlotta | Robert Aldrich (1964)

Uno spudorato gioco al massacro tra pettegolezzi, lettere anonime, ordinanze, sprazzi di follia, sospeso tra il kitsch e il camp (l’iconica Davis col fucile: «Poteva ammazzarlo!», le dicono, e lei «Naturale che volevo, basta volere!»), dominato da una scala a chiocciola che è più di un simbolo del genere, si modula su un linguaggio romanzesco che conferisce una notevole dose di suspense al dramma familiare in cui «la carne è tutto».… Read More Piano… piano, dolce Carlotta | Robert Aldrich (1964)

Stasera in tv: 45 anni di Andrew Haigh su Rai Movie alle 21:10

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45 ANNI (45 YEARS, G.B., 2015) di Andrew Haigh, con Charlotte Rampling, Tom Courtenay. Mélo. ***** Al pari di molto cinema gerontologo, da Cupo tramonto a Sul lago dorato fino ad Amour, 45 anni sa comunicare, sin dal titolo esplicativo, l’inesorabilità del tempo come il taglio procurato dal rigore chirurgico di un bisturi. Il melodramma si compie…

La classe non è acqua | Cecilia Calvi (1996)

A prima vista sembra riecheggiare le atmosfere del fondamentale La scuola. In una certa misura, pare anche una versione meno sciatta dei serial televisivi studenteschi, la bella copia versante docenti del terribile Classe mista III A. E a quel filone breve ma intenso – ripreso dalla serie I liceali, che gli somiglia – appartiene. Al centro, un… Read More La classe non è acqua | Cecilia Calvi (1996)

Recensione: Selfie

Chi rappresenta cosa? Chi guarda chi? L’autoscatto – in questo caso l’autoripresa – è un metodo con cui il produttore dell’immagine o del video vede egli stesso ciò che sta accadendo. È uno specchio, è il grado massimo della scelta perché consapevole. Basta per definir Alessandro e Pietro autori di se stessi? No. Sono consapevoli di quel che stanno filmando? Forse.… Read More Recensione: Selfie

Stasera in tv: Volver di Pedro Almodóvar su Iris alle 21:00

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A dispetto del trionfalismo che molti cronisti gli accreditano, il film di Almodóvar è quanto di più piccolo, intimo, garbato si potesse creare da una storia che altri registi avrebbero maneggiato con grande noncuranza, pressapochismo a gogò, fantasy sostituita a fantasia. Quel che più colpisce in quest’opera sommessa ed avvolgente…

Stasera in tv: Mediterraneo di Gabriele Salvatores su Tv8 alle 21:30

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Nel 1941, otto soldati italiani (il navigato sergente Lo Russo, il tenente Montini che insegna in un ginnasio, l’umile Antonio Farina, il padre di famiglia Noventa, l’attendente del sergente Colasanti, lo stralunato Strazzabosco e i fratelli Munaroni) vengono sbarcati in una sperduta e placida isola della Grecia, Kastellorizo, che, come…

Due o tre cose sull’Oscar a Lina Wertmüller

Ora, siamo tutti contenti per l’Oscar alla carriera a Lina Wertmüller, annunciato insieme agli omologhi riconoscimenti conferiti a David Lynch e all’attore nativo americano Wes Studi e, inoltre, al premio umanitario Jean Hersholt assegnato a Geena Davis. Siamo contenti per patriottismo, perché d’accordo nemo profeta in patria ma, insomma, nessuno in Italia ha mai davvero… Read More Due o tre cose sull’Oscar a Lina Wertmüller

Malombra | Mario Soldati (1942)

Malombra rivela il cuore nero non solo dell’incostante produzione di Soldati, ma anche la dimensione più inquietante di un cinema per pigrizia definito illustrativo e che in realtà fingeva di fuggire altrove, lontano dalle richieste della contemporaneità, per parlare non tanto di ciò che stava avvenendo attorno quanto di tutto quel sistema di relazioni, sensazioni, umori che dal gotico arrivano fino all’horror senza mai dimenticare la pulsione erotica e romantica degli amori impossibili.… Read More Malombra | Mario Soldati (1942)

Angeli con la pistola | Frank Capra (1961)

A suo modo, un film ideologico, dalla natura bifida: la sontuosità della vecchia Hollywood trasmette il coefficiente di nostalgia necessario per intrattenere il pubblico con la deferenza del vecchio regista popolare. E allo stesso tempo l’impeccabile confezione patinata, la leggerezza del tocco, l’eleganza dei movimenti, i buoni sentimenti, l’ordine ristabilito nel finale riconciliatorio rivelano la decadenza di uno squisito cinema fuori tempo massimo.… Read More Angeli con la pistola | Frank Capra (1961)

Recensione: Aladdin

Ritchie gestisce la baracc(onat)a con un approccio indubbiamente smaliziato, divertito dal grosso budget a disposizione, suggestionato dalla possibilità di rifare Il ladro di Bagdad e però costretto a restare dentro uno schema rigido, in cui il regista è l’esecutore finale di un’operazione nella quale il film in sé è solo una parte del sistema, l’oggetto utile a intercettare in sala un pubblico trasversale sia infantile (che non hanno visto il cartoon) che nostalgico (chi, invece, ci è cresciuto) nonché i genitori rassicurati dal marchio Disney.… Read More Recensione: Aladdin

Recensione: Rocketman

L’unico torto – se proprio vogliamo chiamarlo così – di Rocketman è l’essere arrivato dopo Bohemian Rhapsody. Sconta, così, il fatto di essere il secondo del mazzo, quando, in realtà, l’esplosivo biopic su Elton John non è solo migliore – per compattezza, scrittura, autenticità – di quello edulcorato e moralista su Freddie Mercury, ma è anche un’operazione intelligente per la capacità di aderire anima e corpo ad un genere. Che è il musical.… Read More Recensione: Rocketman