Recensione: Chi canterà per te?

Lila è stata una popstar sul tetto del mondo ma non canta più da dieci anni, sviene in acqua, perde la memoria, tant’è che non si riconosce nella foto di se stessa. Cosa fare con l’imminente rentrée, organizzata per pagare i debiti accumulati nel periodo di silenzio? Bel problema. Finché Blanca, la fidata assistente, scova in un karaoke una certa Violeta, che canta e si muove come Lila: pare proprio lei.… Read More Recensione: Chi canterà per te?

Recensione: Noi

Us ovvero noi in quanto gli altri. La traduzione italiana, per una volta, ha colpe relative: semmai è un problema linguistico, ma la presunta ambiguità rivela forse fin troppo il cuore del film. Loro, noi. (s)Oggetti. Us ma anche U.S., United States: dove la A. mancante nell’acronimo nascosto nel titolo è sottintesa nelle intenzioni quanto esposta nella messinscena. Chi siete? «Siamo americani». Siete, siamo. L’America, gli americani.… Read More Recensione: Noi

Sacco e Vanzetti | Giuliano Montaldo (1971)

Il successo del film – complice anche la memorabile Here’s To You di Joan Baez ed Ennio Morricone – fu coronato quando, nel 1977, il governatore del Massachusetts, Michael Dukakis, riabilitò i due martiri. A Montaldo, eretico esploratore della memoria, si deve dunque il riscatto della memoria dall’oblio, permettendo alla cronaca di una morte dimenticata la possibilità di farsi storia attraverso una regia dove tutto è teso a rendere omaggio al sacrificio.… Read More Sacco e Vanzetti | Giuliano Montaldo (1971)

Recensione: Dolceroma

Tutto, in Dolceroma, è consapevolmente votato all’eccesso. Allo sberleffo, al dileggio, alla presa per il culo: sin dal titolo, che convoca la memoria inevitabile del capolavoro felliniano. «Brucia Roma!», canta Antonello Venditti, nel finale, mentre Luca Barbareschi gli va appresso, burning man dentro cui divampa il fuoco dell’arte della cialtroneria italica. Produttore nel film e produttore del film: Oscar Martello c’est moi, più o meno, Oscar Martello è come il weekend, è come Roma. Eterno.… Read More Recensione: Dolceroma

Recensione: Bentornato Presidente

Fontana (impegnato anche al montaggio) e Stasi hanno l’eleganza della commedia internazionale, esprimono la bulimia di chi ha l’intelligenza di usare l’occasione di un buon budget garantito dalla Indigo di Nicola Giuliano per immaginare un diverso gusto dell’inquadratura, una rapidità che confina con la frenesia di un tempo agile la cui velocità è dettata dai ritmi della rete, un volteggio della messinscena che una volta si sarebbe detta pubblicitaria.… Read More Recensione: Bentornato Presidente

Recensione: Cafarnao – Caos e miracoli

In Cafarnao (addobbato da un sottotitolo italiano di rara bruttezza) ogni cosa è apparecchiata per ammiccare alla buona coscienza del pubblico occidentale più open-minded e soprattutto – ahi que dolor! – sensibilizzarlo sul tema, nel solco di un filone intramontabile e pensato per la fruizione di spettatori più disponibili all’emozione facile che davvero interessati a capire le contraddizioni e i problemi di territori tanto disagiati e massacrati.… Read More Recensione: Cafarnao – Caos e miracoli

L’uomo del banco dei pegni | Sidney Lumet (1964)

L’idea forte è nel parallelismo: la violenza tragica del lager e quella urbana della malavita di Harlem, la ferocia dei nazisti e l’insensibilità di Nazerman, il male assoluto e lo squallore della miseria. Materia rischiosa, perfino spericolata, specie laddove ci si addentra in un discorso su Nazerman prima vittima e poi apparente carnefice (lucra sui disgraziati) ma comunque sempre vittima (del suo passato, del capoquartiere nero, del destino).… Read More L’uomo del banco dei pegni | Sidney Lumet (1964)

Victim | Basil Dearden (1961)

Nello schema di un noir d’alto bordo che risente delle atmosfere del Free Cinema e del suo spirito anarcoide pur in una forma elegante e raffinata, è un audace e temerario caposaldo che non solo rompe un tabù ma fa anche collimare l’avvincente tensione del giallo con l’impianto di un racconto civile che vuole mettere in mostra soprattutto la normalità di coloro ancora considerate pericolosi o perversi trasgressori della morale.… Read More Victim | Basil Dearden (1961)

L’ascesa | Larisa Shepitko (1977)

pubblicato su Cinefilia ritrovata il 2 settembre 2018 L’ascesa è uno dei quattro film di Larisa Shepitko, regista sovietica prematuramente scomparsa nel 1979, due anni dopo aver vinto l’Orso d’Oro a Berlino con questo dramma antimilitarista, a cui un film alquanto fortunato come Va’ e vedi deve più di qualcosa. Tratto dal racconto Sotnikov di Vasilij Bikov, è la storia,… Read More L’ascesa | Larisa Shepitko (1977)

La banda Casaroli | Florestano Vancini (1962)

Un’altra lettura del passato recente, della violenza urbana di un rigurgito fascista perpetrata da un gruppo di giovani nostalgici impegnati in eclatanti rapine e delitti gratuiti. Oltre ad apparire ancora di una sconcertante modernità estetica, questa catabasi nebbiosa in una Bologna fredda come mai evoca con rara nettezza lo smarrimento del dopoguerra dei vinti, degli espatriati, dei revanscisti.… Read More La banda Casaroli | Florestano Vancini (1962)