Piccola posta | Steno (1955)

Nello stesso anno de La signora omicidi, anche Alberto Sordi “tocca le vecchiette”. In Piccola posta, però, le nonnine non sono insospettabili criminali ma vittime di un laido giovane che gestisce una casa di riposo con l’obiettivo di uccidere le anziani degenti per spillarne i patrimoni. Un ruolo che solo un genio come Sordi poteva rendere in una commedia solo nelle intenzioni davvero nera, tesaurizzando il cinismo e la crudeltà della sua stucchevole maschera infida.… Read More Piccola posta | Steno (1955)

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Sabato, domenica e lunedì (1990)

Nato come doppio appuntamento televisivo, ridotto in un’edizione cinematografica che taglia più di un’ora dalle tre originali, è il film più lieto e riuscito di Lina dai tempi degli exploit con Mariangela Melato e Giancarlo Giannini. La sceneggiatura scritta con Raffaele La Capria sposta l’azione dal dopoguerra agli anni del fascismo: uno slittamento spericolato perché il cuore della storia è il matrimonio e il divorzio, temi decisivi per gli anni attorno al miracolo economico e perciò scelti da Eduardo per una delle sue cantate dei giorni dispari.… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Sabato, domenica e lunedì (1990)

Bugie bianche (Professione figlio) | Stefano Rolla (1979)

Presentato agli Incontri internazionali di cinema di Sorrento nel 1979, uscito alla chetichella due anni – forse per i guai del distributore Angelo Rizzoli – con il titolo Professione figlio e subito dopo dimenticato, Bugie bianche ha conosciuto una rinnovata quanto rapida attenzione alla morte del suo regista, Stefano Rolla, avvenuta nell’attentato terroristico di Nassiriya in cui persero la vita altre ventisette persone. Per omaggiare la vittima, è stato di nuovo presentato a Sorrento e ancora una volta caduto nell’oblio.… Read More Bugie bianche (Professione figlio) | Stefano Rolla (1979)

Il marito di Roberta (I nostri mariti) | Luigi Filippo D’Amico (1966)

Insomma, c’è qualcosa che forse non ha funzionato, forse. Oppure: a vederlo tutto intero, non si riesce a dimenticare Il marito di Roberta durante la visione degli altri mariti. Al di là dell’effettiva riuscita, è una mezz’ora perturbante, uno scherzo nero, un incubo dentro l’universo cupo della commedia all’italiana. Una parabola provinciale, nel cuore di Orvieto, che espande l’immagine oscura di Sordi come corpo perfetto delle contraddizioni, dei non-detti, dei dolori del boom economico.… Read More Il marito di Roberta (I nostri mariti) | Luigi Filippo D’Amico (1966)

Tiro al piccione | Giuliano Montaldo (1961)

Negli anni della narrazione antifascista (Tutti a casa, La lunga notte del ’43, Era notte a Roma, Un giorno da leoniper citarne alcuni esempi), Montaldo si dimostra subito cineasta di grande tolleranza e dallo spirito sinceramente democratico: ciò che gli sta più a cuore è capire l’orizzonte umano di un ragazzo, arruolatosi volontario a Salò, che non ha mai conosciuto altro mondo all’infuori di quello fascista.… Read More Tiro al piccione | Giuliano Montaldo (1961)

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Notte d’estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico (1986)

Mai come qui, Lina si dichiara prigioniera del suo stesso cinema e dell’idea che in particolare gli americani hanno della sua prospettiva d’autrice. Notte d’estate ha i colori, le suggestioni, i calori di Travolti, ne è una versione meno melodrammatica e più goliardica. Con battute del tipo «Sono di razza padrona, non do’ confidenza al personale», Lina propone quasi un’autoparodia involontaria di se stessa.… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Notte d’estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico (1986)

Tutti a casa | Luigi Comencini (1960)

Nessun film prima d’allora, e praticamente nessun altro dopo, è riuscito a restituire lo stesso smarrimento di quel decisivo frangente. Basta parlare con i testimoni dell’epoca, fuor di retorica e seguendo il filo di una memoria incapace di mitizzare una circostanza così fondamentale per definire il massimo grado della cialtroneria italiana: il caos totale, alleati diventati improvvisamente nemici, nessuna indicazione dall’alto, i soldati e i civili lasciati allo sbando.… Read More Tutti a casa | Luigi Comencini (1960)

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova (1978)

Fatto di sangue… è solo la versione “stringata” di Un fatto di sangue nel comune di Siculiana fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici. Amore-Morte-Shimmy. Lugano belle. Tarantelle. Tarallucci e vino. Titoli internazionali: Blood Feud o Revenge. La sintesi americana contro il barocco italiano. Il titolo più lungo di sempre, inserito nel Guinness dei primati: soddisfazioni francamente di seconda categoria. La sola cosa che si può dire di fronte Grande è la confusione sotto il cielo.… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova (1978)

La vedova elettrica | Raymond Bernard (1958)

Niente male: una commedia nera girata come una commedia rosa (americana), fondata sul concetto del perpetuare il male per garantire il bene, secondo il monito andreottiano. L’intuizione – forse non calcolata in origine e leggibile solo col nostro senno di poi – sta nel mettere in mezzo il cinismo tipico della maschera di Sordi in un film che fa dell’understatement la sua religione.… Read More La vedova elettrica | Raymond Bernard (1958)

Odissea nuda | Franco Rossi (1961)

Improvvisamente, nel cuore di una notte di mezz’estate, l’epifania: Odissea nuda in prima visione televisiva. Classico mancato del cinema italiano all’epoca massacratissimo dalla censura (che versione abbiamo visto?) e dimenticato sotto la polvere del tempo, riemerso grazie ad un restauro presentato quattro anni fa alla Festa del Cinema di Roma e tuttavia mai edito per l’home video, riappare per la prima volta dopo quasi sessant’anni: e, come tutte le gemme dello sconfinato “cinema ritrovato”, è come se fosse un film d’oggi. Anzi: di domani.… Read More Odissea nuda | Franco Rossi (1961)

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia (1978)

Il Lina’s Touch pare essere formula buona per tutte le latitudini, a partire da un titolo chilometrico che mette insieme la suggestione apocalittica e le tempeste ormonali, la pioggia e la notte. Il feticcio di Giancarlo Giannini, reduce anche lui dalla consacrazione degli Oscar, ma non quello di Mariangela Melato, a cui viene preferita la più glamour Candice Bergen, più appetibile per il pubblico americano e, molto semplicemente, adatta al ruolo.… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia (1978)

Venere creola | Lorenzo Ricciardi (1961)

Tratto da un racconto dello stesso Lorenzo Ricciardi, all’esordio come regista, Venere creola è una produzione italiana completamente ambientata in un’isola caraibica ma che si incardina su una storia di finzione, in cui la prospettiva etnografica è tutta in direzione di un approccio turistico dove il folklore è componente indispensabile per accedere in un mondo del tutto sconosciuto a noi occidentali se non attraverso visioni stereotipate e semplificate.… Read More Venere creola | Lorenzo Ricciardi (1961)

Ladro lui, ladra lei | Luigi Zampa (1958)

Cencio, ultimo discendente di una famiglia da sempre impegnata nel business dei furti, entra ed esce da Regina Coeli. Ama Cesira, che viene dal suo stesso humus e l’asseconda pur senza troppa convinzione. In realtà il film mette insieme una serie di sketch per definire i caratteri dei due personaggi ed arrivare, infine, alla conclusione che, forse, a volte l’amore non basta se le mele non cadono lontano dall’albero.… Read More Ladro lui, ladra lei | Luigi Zampa (1958)

Colpo di fulmine | Marco Risi (1985)

Con quanta grazia inquietante Risi mette in scena la sceneggiatura scritta con il navigatissimo Massimo Franciosa, fondata su un tema oggi del tutto inaccessibile per i pruriti neoperbenisti del nostro cinema. Insomma, Carlo finisce a Venezia – e solo il dio del cinema sa di cosa si può essere capaci in laguna – sollecitato da un amico. E quando vede la sua figlioletta undicenne sente qualcosa. Cosa? È tutto piuttosto vergognoso, ma stiamo parlando d’amore.… Read More Colpo di fulmine | Marco Risi (1985)

Il sapore del riso al tè verde | Yasujirō Ozu (1952)

La chiave sta nel titolo: nato povero, il marito ama mangiare il riso col tè verde giudicato dalla moglie volgare e non all’altezza del benessere raggiunto. Il problema matrimoniale è, dunque, sia sociale, perché ha a che fare con la paura del declassamento per mezzo di forme che esprimono contenuti, sia sentimentale, per la semplice ragione che i due non hanno voluto fare esperienza del loro amore pianificato quindi mancato.… Read More Il sapore del riso al tè verde | Yasujirō Ozu (1952)

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (1974)

Mariangela Melato è l’ormai mitica “bottana industriale”, petulante e reazionaria signora milanese che sulla barca in mezzo al mare condanna la civiltà dei consumi e disprezza i marinai. Giancarlo Giannini è il marinaio col pugno chiuso, rappresentante di un meridione sfruttato e desideroso di vendetta. Quando, durante una gita in gommone, i due si perdono, i ruoli si ribaltano: il servo schiavizza la padrona, che, sottomessa, si innamora dell’uomo che la maltratta.… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (1974)

Hercules | Ron Clements e John Musker (1997)

Prodotto nel decennio dei successi planetari de La bella e la bestia, Aladdin e Il Re Leone, Hercules è già un gioco pirotecnico degli ultimi fuochi del Rinascimento disneyano, prima della svolta femminista di Mulan rivolta alla copertura del mercato orientale ma con occhi occidentali. Anche qui c’è il ripensamento di un universo lontano, recuperando un immaginario che lo ricollega al peplum del passato, con quel gusto per la fantasmagoria nel raccontare qualcosa comunque del tutto incomprensibile al cinema americano: la mitologia.… Read More Hercules | Ron Clements e John Musker (1997)

Domenica d’agosto | Luciano Emmer (1950)

Transizione tra la stagione neorealistica (la struttura ad episodi, la povera gente, i volti desichiani Franco Interlenghi e Emilio Cigoli, la penna di Cesare Zavattini) e la sua versione cosiddetta “rosa” (i bozzetti, gli amorazzi dei proletari, la verve romanesca, la centralità del cibo), prototipo e laboratorio della commedia di costume all’italiana, pensato, voluto, prodotto dal caposcuola Sergio Amidei, è uno dei film più importanti per riflettere su come e quanto il cinema italiano di quel periodo abbia saputo raccontare il passaggio dal dopoguerra al consumismo.… Read More Domenica d’agosto | Luciano Emmer (1950)

Detenuto in attesa di giudizio | Nanni Loy (1971)

Naturale che un soggetto del genere – a prima vista più nelle corde di Manfredi, sempre a suo agio nel calibrare farsa e patetismo, con quella faccia mai immemore della fame patita – fosse oro per Sordi, da sempre attratto dalla possibilità di essere l’attore della nazione, il corpo deputato a raccontarne le contraddizioni, i mutamenti, le storture.… Read More Detenuto in attesa di giudizio | Nanni Loy (1971)

Enamorada | Emilio Fernández (1946)

Enamorada è un tributo all’amore e alle difficoltà che si devono affrontare per raggiungerlo, uno straripante e trascinante melodramma la cui scarsa fama presso di noi ci permette una fruizione talmente sorprendente che è come ci trovassimo di fronte ad una prima visione. È una delle tante gioie concesse dal cosiddetto “cinema del patrimonio”: si continueranno a fare milioni di film, ma c’è un passato sterminato al quale attingere per rieducarsi allo stupore.… Read More Enamorada | Emilio Fernández (1946)