Venezia 74 | Recensione: Happy Winter

HAPPY WINTER (Italia, 2017) di Giovanni Totaro. Documentario. *** ½

Risultati immagini per happy winter filmIl cinema del reale al suo zenit brillante: era ora che la più importante tendenza contemporanea si incrociasse con la commedia di costume, ovvero ciò che meglio ci riesce – vuoi per esattezza dell’osservazione, vuoi per adesione ammiccante al peggio, che in questo contesto si esalta nell’accordare lo sguardo analitico e curioso ad una realtà sfuggente pur nella sua evidenza pressoché inconfutabile.

Happy Winter è lo spaccato palermitano di un’Itali(ett)a balneare che per tre mesi estivi si disconnette dal mondo, trasferendo un surrogato di casa sulla spiaggia attrezzata di casotti, perdendosi in mille chiacchiere nei riti e miti consolidati di un’esperienza collettiva tra proposte di politica populista (una campagna elettorale che parte con un anno di anticipo), progetti di emigrazione (la crisi che spinge a traslocare in luoghi esotici), amori adolescenziali (consumati nella cabina spoglia) e lavori di fatica (l’abusivo che vende bibite fresche lungo tutto il litorale).

L’esordio di Giovanni Totaro è un colpo al cuore: un cinema che riesce ad essere antropologia vista mare, affresco socioeconomico di un’umanità vasta e composita, mosaico di individui troppo veri per essere veritieri. Nella stagione in cui il costume è il principale segno di accettazione sociale, ecco persone che sul grande schermo diventano personaggi interpretando se stessi in un’ipotesi di estate accidentalmente filtrata dallo sguardo del giovane regista.

Ma costoro sono i primi a sapere che sotto il ridanciano e goliardico trascorrere del tempo stanno riaffiorando le pene delle restanti stagioni, le inquietudini derivate dalla fatica del vivere ai tempi della crisi e le insoddisfazioni date da un mondo non all’altezza dei propri sogni di gloria (il tizio col metal detector!). Perciò il titolo: è l’augurio che i bagnanti si scambiano alla fine dell’estate, coscienti che solo un felice inverno può garantire una serena estate.

Almeno tre momenti da ricordare: la festa di ferragosto (a proposito: ottimo uso del canzoniere pop italiano); la signora che decide di festeggiare le nozze d’argento al quinto anniversario di matrimonio; l’imperturbabile atteggiamento dei bagnanti durante e dopo la mareggiata.

Un pensiero riguardo “Venezia 74 | Recensione: Happy Winter

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...