Recensione: Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Un capitolo di fantasmi, una (finta) resa dei conti con gli spettri interiori che si riplasmano in forma ectoplasmatica, una cerimonia degli addii che non ha alcuna intenzione di chiudere col passato. Tutta questa terza trilogia è la quintessenza della nostalgia come trappola che chiude alla possibilità di un futuro nuovo e diverso, il trionfo della malattia infantile del cinema d’autore nella macchina che in apparenza sembrerebbe depotenziare al minimo lo sguardo di un autore.… Read More Recensione: Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Recensione: I due papi

Pryce e Hopkins hanno l’opportunità di scandagliare la complessità di due figure tridimensionali: il primo porta sul volto bonario il rimorso dei peccati e, ripreso dal basso, s’impone sulla scena come un corpo al servizio della cristianità, un eterno penitente che investe se stesso per invocare il perdono; il secondo, sempre più piccolo, è in tutto e per tutto un principe della Chiesa, un politico raffinato e machiavellico che deve combattere con fantasmi per troppo tempo silenziati.… Read More Recensione: I due papi

I due nemici | Guy Hamilton (1961)

È talmente “un film di De Laurentiis” che il nome del regista compare per penultimo, prima di quello del produttore. Nell’arco di pochi anni, Guy Hamilton sarebbe diventato uno dei principali registi della serie di James Bond. Qui è chiamato al compito di mettere in scena la sceneggiatura, garantendo un po’ di brio a un film apparentante a un genere che in quegli anni era qualcosa di abbastanza peculiare per il cinema italiano: raccontare la guerra in una prospettiva umoristica.… Read More I due nemici | Guy Hamilton (1961)

Recensione: Il terzo omicidio

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THE THIRD MURDER (SANDOME NO SATSUJIN, Giappone, 2017) di Kore’eda Hirokazu, con Masaharu Fukuyama, Kôji Yakusho, Suzu Hirose, Mikako Ichikawa, Yuki Saitô. Drammatico legal thriller. *** ½ Già graziato della pena capitale trent’anni prima, un uomo viene nuovamente accusato di aver ucciso, in questo caso, il suo datore di lavoro. S’incarica della sua difesa…

Recensione: Cena con delitto – Knives Out

Di questo Cena con delitto possiamo dire che si presenta portando in dote tutto ciò che in realtà non è. C’è chi parla della resurrezione del Whodunit e del revival del tipico giallo alla Agatha Christie: ma, attenzione, il giallo è la cosa meno interessante del film. Non fosse altro che, due più due, il colpevole pur senza prove alla mano è chiaro appena appare…… Read More Recensione: Cena con delitto – Knives Out

Recensione: L’inganno perfetto

In realtà, a ben vedere, è lo stesso film a essere un “falso”, diciamo così, “geografico”. Una produzione americana ambientata a Londra che gioca con le marche tipiche di quel non-genere che è il “movie for senior”: eterno ritorno del passato, la seconda guerra mondiale come spartiacque di vite, le strade eleganti, le star anziane. Qui ci sono due pesi massimi come Helen Mirren e Ian McKellen, per la prima volta insieme, che gigioneggiano con impareggiabile classe.… Read More Recensione: L’inganno perfetto

Inediti/ Homeward | Nariman Aliev (2019)

Nell’infinita guerra del Donbass, Kyv è stato ferito a morte. Tataro di Crimea, era partito volontario in forza allo schieramento ucraino per combattere contro gli oppressori russi. Suo padre, devastato e furente, già contrario alla scelta, è ora costretto a identificare il cadavere del ragazzo che giace nell’obitorio. Un discorso sulla patria all’interno di una cupa odissea funebre.… Read More Inediti/ Homeward | Nariman Aliev (2019)

Mi permette, babbo! | Mario Bonnard (1956)

Aldo Fabrizi è ancora il primo nome in cartellone malgrado sia già Sordi quello che porta la gente al cinema: anziché sottolineare l’adesione allo stesso humus e la continuità di un certo tipo di comicità, quello compiuto da Sordi è un vero e proprio parricidio. L’arma è sovversiva: tanto Fabrizi è bonario e burbero quanto Sordi è fastidioso e presuntuoso, il primo deputato a incarnare il lato tollerante della romanità e l’altro chiamato a metterne in evidenza le minime meschinità.… Read More Mi permette, babbo! | Mario Bonnard (1956)

Recensione: Dio è donna e si chiama Petrunya

Parabola grottesca socio-culturale intrisa di elementi interessanti in grado di offrire uno spaccato attendibile del patriarcato macedone, Dio è donna non sarebbe nemmeno un brutto film, anzi, è qualcosa di meno appariscente: è un film a tesi, un’operazione troppo ragionata e pensata per non suscitare in me qualche perplessità sull’esecuzione e sul pensiero stesso dell’impianto. Il film giusto al momento giusto per il pubblico giusto: niente di più, niente di meno.… Read More Recensione: Dio è donna e si chiama Petrunya

Stasera in tv: L’ora legale di Ficarra e Picone su Canele Cinque alle 21:20

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L’ORA LEGALE (Italia, 2017) di Salvo Ficarra, Valentino Picone, con Salvo Ficarra, Valentino Picone, Vincenzo Amato, Tony Sperandeo, Leo Gullotta, Sergio Friscia, Antonio Catania, Gaetano Bruno, Eleonora De Luca, Ersilia Lombardo, Alessandro Roja. Commedia. *** Scontando le conseguenze politiche di un’inchiesta della Guardia di finanza, il sindaco uscente di un…

Recensione: Un giorno di pioggia a New York

Specialmente da quando ha trovato la complicità dell’ingombrante Vittorio Storaro, il cinema di Allen ha acuito ancor di più la natura autoriflessiva, portando una carriera sull’inevitabile ma comunque glorioso viale del tramonto (citato, ça va sans dire) verso la compiaciuta “monumentalizzazione” del proprio statuto d’autore: almeno da Midnight, il cinema di Allen è sempre un cinema su Allen e sul cinema stesso, su quello amato da Allen e su quello emanato da quel cinema.… Read More Recensione: Un giorno di pioggia a New York

Recensione: Grandi bugie tra amici

Declassamento economico e umiliazioni professionali, nevrosi represse e depressioni esplosive, crisi coniugali e app di dating, eterni corteggiamenti e incomunicabilità generazionale, tendenze suicide e infantilismi diffusi, con l’assordante rumore di fondo della mancata elaborazione del lutto di Ludo, già convitato di pietra del film precedente, the body di questo cluedo dei sentimenti detonati nell’isteria. Madamina, il catalogo è questo.… Read More Recensione: Grandi bugie tra amici

Fata Marta (Le fate) | Antonio Pietrangeli (1966)

Ricettacolo di décor dell’epoca, capace di rappresentare i costumi della borghesia imperante e intercettarne vizi privati e pubbliche virtù, Le fate merita soprattutto perché ospita, nel quarto episodio, l’ultima regia di Antonio Pietrangeli. Curiosamente, colui che è passato alla storia per essere l’uomo che capiva o perlomeno raccontava le donne trova, in Fata Marta, una protagonista il cui peso specifico è nettamente inferiore alla controparte maschile.… Read More Fata Marta (Le fate) | Antonio Pietrangeli (1966)

25 anni senza Gian Maria Volontè: Il caso Mattei di Francesco Rosi

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Attraverso il giornalismo d’inchiesta e l’indagine socio-politica, Francesco Rosi (sostenuto in sede di sceneggiatura da Tonino Guerra) semina dubbi, ricerca indizi con puntigliosa meticolosità, batte molte strade per cercare di cavare un barlume di verità da una delle vicende più complesse e misteriose del dopoguerra italiano (a tal proposito è…

Stasera in tv: Gli spietati di Clint Eastwood su Iris alle 21:00

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Probabilmente sì. Gli spietati (anzi: Unforgiven, letteralmente i non perdonati) è l’ultimo western possibile. È il crepuscolo degli dei, è l’inverno del nostro scontento (e poco importa se batte il sole selvaggio dell’America in cui si ammazzano i presidenti), è la chiusura di un ciclo. Quella che potrebbe essere scambiata…

Omaggio a Helen Mirren, Orso d’Oro alla carriera 2020: The Queen – La regina di Stephen Frears

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Estate 1997. Appena eletto primo ministro, “l’uomo nuovo” dell’Inghilterra, il laburista Tony Blair (l’efficace Micheal Sheen già avvezzo al ruolo) è ricevuto da Sua Maestà Elisabetta II che dovrebbe affidargli l’incarico benché lo detesti cordialmente. In vacanza a Balmora, The Queen è raggiunta dalla notizia dell’incidente mortale della sua ex…

Recensione: The Report

Oltre a essere una “buona azione”, The Report procede liscio accumulando informazioni, negando tuttavia allo spettatore una parte di investimento emotivo: è un peccato, perché un film del genere ha bisogno di veicolare un coinvolgimento tale da far sentire lo spettatore in una sensazione di scomodità. Come a interrogarlo sulla sua  posizione in materia, mettendo in campo tutti i dati possibili per porci nella condizione non di scegliere da che parte stare ma di capire la gravità della posizione governativa in una faccenda così vergognosa.… Read More Recensione: The Report

Le chat, l’implacabile uomo di Saint Germain | Pierre Granier-Deferre (1971)

Diretto con mano ferma senza concessioni al patetismi, abitato da corpi decadenti e ammalianti e scandito dal ritmo delle trivelle che frantumano i rifiuti, Le chat è una trenodia a un mondo in dissoluzione, un film di relitti e derelitti, un canto funebre che fa quasi male per la capacità di trasmettere autenticità e dolore. I mastodontici Gabin e Signoret premiati a Berlini con l’Orso d’Argento.… Read More Le chat, l’implacabile uomo di Saint Germain | Pierre Granier-Deferre (1971)

Recensione: Dov’è il mio corpo?

Tratto dal romanzo Happy Hand di Guillaume Laurent, racconta la storia di una mano mozzata. Ecco, il dato è già indicativo: come metterla in scena? Il disegno permette di unire la stilizzazione dell’arto e l’evocazione poetica, arrivando attraverso una mediazione artistica dove non arriverebbe un pur efficace effetto speciale con tutto il suo portato di inevitabile effetto collaterale trucido.… Read More Recensione: Dov’è il mio corpo?