Venezia 76 | Recensione: Ad Astra

Nei film di James Gray (tra i massimi registi americani per talento e titanismo) c’è sempre qualcuno che tende oltre i limiti della conoscenza. Pensiamo al suo ultimo capolavoro: qui la “lost city of Z” (titolo originale di Civiltà perduta) trova le sue coordinate (s)misurandosi secondo la più grande delle scale. Gray continua a raccontare le strazianti epopee di uomini chiamati a misurarsi con i propri desideri, inconsciamente consapevoli di dover ripensare il posto nel mondo eppure destinati a scontrarsi con la frustrazione.… Read More Venezia 76 | Recensione: Ad Astra

Venezia 76 | Recensione: Storia di un matrimonio (Marriage Story)

All’apice della consapevole padronanza dei suoi mezzi, Baumbach non si cela dietro le menzogne o le reticenze. Il suo film è quel che appare: Scene da un matrimonio secondo il mumblecore. Una commedia drammatica post-alleniana dentro l’orizzonte newyorkese (Los Angeles è una cartolina che non gli appartiene). E la suggestione si accende ancor di più alla luce del legame che intercorre tra Woody Allen e Ingmar Bergman. Si ride, si piange, ci si vomita addosso tutto il dolore. La malinconia devasta i cuori, la commozione è in agguato appena dopo un sorriso.… Read More Venezia 76 | Recensione: Storia di un matrimonio (Marriage Story)

Venezia 76 | Recensione: 5 è il numero perfetto

Era uno di quei progetti attesi da anni, 5 è il numero perfetto, trasposizione cinematografica dell’ormai mitico graphic novel pubblicato da Igort nel 2002. E proprio allo stesso autore, dopo dubbi e perplessità, è stata affidata la regia del film. È il suo debutto: certo, misurarsi subito con un testo personale è un gran bel rischio, perché il coinvolgimento è naturale e la spesso benefica distanza tra chi ha immaginato la storia e chi la ripensa sullo schermo viene qui meno per evidenti motivi.… Read More Venezia 76 | Recensione: 5 è il numero perfetto

Venezia 76 | Recensione: The Perfect Candidate

Il “candidato perfetto” è tale agli occhi dei maschi che non la temono perché non la considerano degna della competizione. L’unico uomo più o meno decente è il padre, timoroso musicista frustrato. Le donne possono anche attestarle stima ma sono talmente sottomesse che non hanno alcun diritto di scegliere chi votare. La sfida alla comunità è precisa e, alla lunga, i risultati cominciano a vedersi.… Read More Venezia 76 | Recensione: The Perfect Candidate

Venezia 76 | Recensione: Le verità (La vérité)

Diva settantenne, Fabienne ha scritto un memoir di grande successo: l’ha intitolato Le verità ma sua figlia, sceneggiatrice negli States dove ha sposato un attore («attore è una parolona», sentenzia la madre, «è un’imitazione»), sa – o crede di sapere – che non c’è niente di vero in quel libro. La verità, d’altronde, non deve essere alla portata del pubblico: perciò Fabienne ha deciso di  revisionarla.… Read More Venezia 76 | Recensione: Le verità (La vérité)

Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 7

Venerdì 28 giugno   Ore 9:00. Uno dei colpi al cuore di questo Cinema Ritrovato è Wait Till the Sun Shines, Nellie, capolavoro sconosciuto o peggio dimenticato di Henry King inedito in Italia e forse tra le proposte più interessanti della retrospettiva dedicata al regista. Il titolo è il verso di una canzone popolare americana,… Read More Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 7

Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 6

Giovedì 27 giugno   Ore 9:00. Restauro tra i più attesi dell’edizione, Moulin Rouge segna la sua seconda replica all’Arlecchino. Consueto appuntamento con la riedizione di un film di John Huston, maestro la cui opera è costantemente oggetto di ripensamento, è tra i più atipici e personali dei lavori di questo grande regisa. Dominato da… Read More Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 6

Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 5

Mercoledì 26 giugno   Ore 9:00. La retrospettiva dedicata al maestro hollywoodiano Henry King raggiunge quello che forse è il suo vertice. Liberamente ispirato a fatti reali, L’incendio di Chicago è un grande melodramma familiare che, dopo aver montato per tre quarti una palpabile tensione nelle dinamiche tra due fratelli che si vogliono molto bene… Read More Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 5

Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 4

Martedì 25 giugno   Ore 9:00. Ancora la retrospettiva “Siamo gli indigeni della Trizonia”, sul cinema della Germania Ovest dell’immediato dopoguerra. E ancora Helmut Käutner, supremo e inconfondibile sceneggiatore di Film ohne titel (Film senza titolo), diretto da Rudolf Jugert. Prima di Henriette di Julien Duvivier, una commedia teorica sull’arte e la tecnica dello scrivere… Read More Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 4

Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 3

Lunedì 24 giugno Ore 9:00. Primo film per me della retrospettiva “Siamo gli indigeni della Trizonia”, dedicata al cinema fatto nella Germania Ovest nell’immediato dopoguerra. Film eccentrici, alla ricerca di una forma che potesse esprimere al meglio lo spirito della nazione uscita dalla guerra. Ho visto In jenen tagen (In questi giorni) di Helmut Käutner,… Read More Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 3

Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 2

Domenica 23 giugno Ore 9:00. Inizio con la fine del mondo: pur con la simpatia dovuta a sci-fi all’epoca ultratecnologici e oggi datati, La guerra dei mondi di Byron Haskin – presentato nella sezione Ritrovati e Restaurati – resta una suggestione apocalittica ancora valida. Con quella dimensione che oggi lo fa somigliare a un finto… Read More Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 2

Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 1

Edizione numero trentatré per Il Cinema Ritrovato, il festival che, senza tema di smentita, è il paradiso di tutti i cinefili del mondo. Organizzato dalla Cineteca di Bologna, è iniziato con la proiezione gratuita di Drive in Piazza Maggiore alla presenza del suo regista, Nicholas Winding Refn, arrivato in città per presentare alcuni dei restauri… Read More Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 1

Recensione: Risk

Il film completa il discorso sul groviglio politico-informatico che nel 2010 raggiunse l’acme con la pubblicazione, da parte di WikiLeaks, la testata online fondata da Assange, di oltre duecentocinquantamila documenti perlopiù confidenziali o segreti. All’indomani dello scandalo, Poitras comincia a seguire la vita pubblica di Assange, diventando quasi sua complice nello scontro con le istituzioni e l’intelligence.… Read More Recensione: Risk

Festival del Cinema Spagnolo 2019 | Recensione: Mudar la piel

Questo family affair trova una dimensione da spy story piuttosto intrigante perché fondata su un intreccio di memoria personale (fondamentali gli interventi della moglie Frauke) e rievocazione storica (per gli amanti del genere: che delizia quel raccoglitore di articoli!), filmati di repertorio e foto inedite che avrebbero potuto scatenare reazioni scomposte, verità e finzione.… Read More Festival del Cinema Spagnolo 2019 | Recensione: Mudar la piel

Festival del Cinema Spagnolo 2019 | Recensione: Las distancias

Le distanze ci informano che siamo fragili, dice una bella canzone che pare essere una delle chiose migliori per commentare Las distancias, secondo lungometraggio di Elena Trapé che ha vinto il primo premio al Festival di Málaga del 2018. In prima battuta, la storia di un viaggio: una donna, due uomini e la compagna di uno di loro si recano da Barcellona a Berlino per fare una sorpresa ad un amico trasferitosi lì per lavoro.… Read More Festival del Cinema Spagnolo 2019 | Recensione: Las distancias

Inediti/ Spettacolo | Jeff Malmberg e Chris Shellen (2017)

Nel borgo toscano di Monticchiello, alla fine degli anni Sessanta, in concomitanza con la crisi sociale e demografica, la popolazione decise di rinnovare l’antica rievocazione medievale, fulcro della stagione estiva, per proporre una nuova concezione di spettacolo, legata al presente ma memore del passato.… Read More Inediti/ Spettacolo | Jeff Malmberg e Chris Shellen (2017)

Inediti/ Closeness (Tesnota) | Kantemir Balagov (2017)

Patrocinata da Aleksandr Sokurov, è l’opera prima di Kantemir Balagov, allievo ventisettenne del maestro russo, che ha folgorato il Festival di Cannes del 2017. Un inesorabile dramma sulla chiusura (familiare, sociale, culturale) che attraverso il MacGuffin del rapimento svela il delirio di un’enclave al crocevia della propria angoscia de-formativa.

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