Appunti per un’Orestiade africana | Pier Paolo Pasolini (1970)

Nella forma del reportage etnografico, un taccuino poetico profondamente politico, un diario di viaggio pieno di suggestioni, riflessioni, intuizioni, che nella sua natura sperimentale identifica il metodo con cui affrontare il testo. Appunti che resteranno tali, come se il concetto di non-finito o di lavoro per sempre in fieri sia davvero l’unico modo per mettere in scena un’opera per sempre aperta. Un film-saggio o un laboratorio su fallimento ragionato, l’utopia di un film su un’utopia.… Read More Appunti per un’Orestiade africana | Pier Paolo Pasolini (1970)

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Tutto a posto e niente in ordine (1974)

Incastonato nel poker di successi internazionali per cui è tuttora famosa la sua regista, Tutto a posto e niente in ordine sembra un po’ schiacciato nella rutilante filmografia di Lina Wertmüller in quel decennio di gloria. In realtà si tratta forse del suo film più schietto, che per quanto risponda al calcolo sgamato cerca di esplorare strade adatte allo sguardo dell’autrice e al contempo in linea con un certo sentire del cinema italiano di quegli anni.… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Tutto a posto e niente in ordine (1974)

Pinocchio | Sharpsteen/ Luske/ Roberts/ Ferguson/ Kinney/ Jackson/ Hee (1940)

Secondo lungometraggio Disney dopo il trionfo di Biancaneve e i sette nani, Pinocchio è un adattamento assai libero – riveduto, corretto, edulcorato: in definitiva depotenziato ma incredibile dictu universalizzato – del romanzo di Collodi che vive e trova la sua forza nella contraddizione: costato una fortuna, tanto da costringere l’azienda a recuperare con Dumbo, riesce… Read More Pinocchio | Sharpsteen/ Luske/ Roberts/ Ferguson/ Kinney/ Jackson/ Hee (1940)

Il diavolo | Gian Luigi Polidoro (1963)

Il diavolo ebbe un ottimo riscontro internazionale. Non solo vinse l’Orso d’Oro al Festival di Berlino, ma permise a Sordi di vincere il suo massimo alloro internazionale: il Golden Globe per il miglior attore di commedia, secondo italiano di fila dopo Marcello Mastroianni per Divorzio all’italiana, superando tra gli altri nientemeno che Cary Grant (Sciarada), Jack Lemmon (Irma la dolce) e Albert Finney (Tom Jones).… Read More Il diavolo | Gian Luigi Polidoro (1963)

I tempi che cambiano | André Téchiné (2004)

Pezzi di un’ossessione. Frammenti di un amore perduto, lontano e dimenticato dal tempo. Benché sia quasi superfluo sottolinearlo, al netto di aspettative altissime com’è fisiologico in casi simili, il ritorno della coppia formata da Deneuve e Depardieu è un appuntamento troppo importante per non essere il cuore e il motore del mélo.… Read More I tempi che cambiano | André Téchiné (2004)

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Film d’amore e d’anarchia (1973)

In parallelo alla nuova onda di cinema antifascista sui martiri del regime (Il delitto Matteotti, La villeggiatura e prima ancora Giovinezza, giovinezza e Il giardino dei Finzi Contini), è in un certo senso anticamera di Pasqualino Settebellezze, in qualche modo una sorta di preambolo. Non tanto per il personaggio maschile, sempre interpretato da un Giancarlo Giannini all’apice dell’istrionismo (complice il trucco di Michele Trimarchi che lo rende biondastro e lentigginoso), quanto per l’idea di interpretare il Paese attraverso l’esperienza fascista.… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Film d’amore e d’anarchia (1973)

La bella e la bestia | Gary Trousdale e Kirk Wise (1991)

Uno dei flani recitava: «Acclamato come il più grande film d’animazione di tutti i tempi» ed allora, da certi commentatori, fu proprio definito così. Al netto del trionfalismo, La bella e la bestia era soprattutto l’apogeo di un progetto ancora in una fase iniziale ma già al suo apice, volto a produrre quei classici che… Read More La bella e la bestia | Gary Trousdale e Kirk Wise (1991)

Racconti d’estate | Gianni Franciolini (1958)

Una mezza dozzina di attori a vario titolo di prima fascia, un produttore giovane ma intraprendente e soprattutto un parterre di sceneggiatori da grandi occasioni. Racconti d’estate è un prototipo: un’antologia di storie(lle) tutte sullo stesso piano, in equilibrio tra esigenze commerciali e ambizioni d’autore, sullo sfondo di una meta turistica che si emblema delle vacanze di una nazione.… Read More Racconti d’estate | Gianni Franciolini (1958)

Tutti defunti… tranne i morti | Pupi Avati (1977)

Del gotico padano codificato con La casa dalle finestre che ridono, è un’autoparodia, un’instant parafrasi intrisa della goliardia dei lavori precedenti oppure una variazione del e sul tema per svelare il lato buffo dell’orrore, il senso comico nascosto dietro gli angoli dei palazzi infestati dalle oscure presenze: prendersi gioco, insomma, della morte come se fosse un esorcismo popolare.… Read More Tutti defunti… tranne i morti | Pupi Avati (1977)

Potenza e gloria | William K. Howard (1933)

Un film fondamentale: per la prima volta, il racconto viene organizzato in flashback che non seguono l’ordine cronologico. Se si esamina anche l’argomento, ascesa e declino di un rude magnate, ecco che subito pensiamo a Quarto potere. Ma Potenza e gloria anticipa Orson Welles di almeno otto anni, e basterebbe questa intuizione per regalare a Preston Sturges, autore della sceneggiatura, un posto nella storia.… Read More Potenza e gloria | William K. Howard (1933)

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Il mio corpo per un poker (1968)

Molto più giusto il titolo internazionale: The Belle Starr Story, che sottolinea quella dimensione romanzesca e memorialistica che, ad un certo punto, decide di prendere questo anomalo western all’italiana, l’unico diretto da una donna. Chiamata a sostituire Piero Cristofani, Lina Wertmüller preferì, come i suoi colleghi maschi, nascondersi dietro due pseudonimi: Nathan Wich alla regia, George Brown (lo stesso usato per Rita la zanzara) per la sceneggiatura.… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Il mio corpo per un poker (1968)

Mulan | Tony Bancroft e Barry Cook (1998)

Prendendo come spunto una vecchia leggenda locale, Mulan rispecchia fedelmente questa operazione industriale e ne è al contempo uno degli ultimi fuochi. Al centro della scena, c’è una protagonista femminile post-adolescenziale, una ragazza cinese destinata ad un percorso domestico che sceglie di sostituire l’anziano padre quando questi viene chiamato per difendere la patria dagli Unni invasori.… Read More Mulan | Tony Bancroft e Barry Cook (1998)

Le coppie | Mario Monicelli, Alberto Sordi, Vittorio De Sica (1970)

Sordi è attore e regista dello sketch di mezzo, La camera, scritto dal fido Rodolfo Sonego. Senza tema di smentita, mi sento di dire che si tratta forse della miglior regia di questo divo che non riuscì mai a farsi davvero regista. Un film secco, lucido, trasparente, cinico, in bilico tra populismo e sovversione come il miglior Sordi.… Read More Le coppie | Mario Monicelli, Alberto Sordi, Vittorio De Sica (1970)

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Non stuzzicate la zanzara (1967)

Ci sono due modi per leggere Non stuzzicate la zanzara. Anzi tre. Il primo è nel novero dei musicarelli. Filone tra i più prolifici degli anni Sessanta, i musicarelli nascono per sfruttare o lanciare successi discografici, promuovendo i cantanti a protagonisti di film pensati per il pubblico popolare, guarniti di grandi caratteristi chiamati a reggere… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Non stuzzicate la zanzara (1967)

Cenerentola | Jackson/Luske/Geronimi (1950)

Malgrado – o addirittura in virtù di – un reamke tra i meglio riusciti della recente stagione di versioni live action, Cenerentola resta un inaffondabile classico che resiste allo scorrere del tempo, restando la storia di formazione, d’amore e di gelosia forse maggiormente amata dalle bambine per la sua sapiente sintesi di buoni sentimenti e… Read More Cenerentola | Jackson/Luske/Geronimi (1950)

Il boom | Vittorio De Sica (1963)

In una Roma ipocrita, ministeriale, ingorda, è un apologo allucinato, esaltato dal magnifico bianco e nero di Armando Nannuzzi, apodittico e straniante come già nel corale Giudizio universale, opera gemella di questa e di cui sembra l’origine, quasi che la storia dell’imprenditore Giovanni Alberti ne sia uno spin off, una costola, l’ultimo frammento della cronaca di un fallimento, di una decadenza morale, di un’ecatombe sociale.… Read More Il boom | Vittorio De Sica (1963)

Inediti/ Alessandria perché? | Youssef Chahine (1979)

Con Alessandria perché?, Youssef Chahine realizza quello che è generalmente considerato il suo capolavoro, con cui guadagnò l’Orso d’Argento al Festival di Berlino, offrendo tra l’altro il primo racconto autobiografico del cinema arabo. Intrecciando storia collettiva e storia personale nell’Egitto della Seconda guerra mondiale, il maestro egiziano contamina più generi all’interno di una narrazione rapsodica, corale, stratificata, tenendo come perno una sorta di avatar di se stesso.… Read More Inediti/ Alessandria perché? | Youssef Chahine (1979)

I cannibali | Liliana Cavani (1970)

In questa versione dell’Antigone, Tebe è ritrovata a Milano, scenario emblematico sia perché uno degli epicentri dell’infiammata stagione contestataria sia in virtù di un’urbanistica che la rende paradigmatica per definirne un contesto fuori dagli obblighi geografici. Come in Sofocle, anche qui a chi viene ucciso perché contrario al regime totalitario è negata la sepoltura e dunque lasciato per le umide strade della città.… Read More I cannibali | Liliana Cavani (1970)