Cenerentola | Jackson/Luske/Geronimi (1950)

Malgrado – o addirittura in virtù di – un reamke tra i meglio riusciti della recente stagione di versioni live action, Cenerentola resta un inaffondabile classico che resiste allo scorrere del tempo, restando la storia di formazione, d’amore e di gelosia forse maggiormente amata dalle bambine per la sua sapiente sintesi di buoni sentimenti e… Read More Cenerentola | Jackson/Luske/Geronimi (1950)

Il boom | Vittorio De Sica (1963)

In una Roma ipocrita, ministeriale, ingorda, è un apologo allucinato, esaltato dal magnifico bianco e nero di Armando Nannuzzi, apodittico e straniante come già nel corale Giudizio universale, opera gemella di questa e di cui sembra l’origine, quasi che la storia dell’imprenditore Giovanni Alberti ne sia uno spin off, una costola, l’ultimo frammento della cronaca di un fallimento, di una decadenza morale, di un’ecatombe sociale.… Read More Il boom | Vittorio De Sica (1963)

Inediti/ Alessandria perché? | Youssef Chahine (1979)

Con Alessandria perché?, Youssef Chahine realizza quello che è generalmente considerato il suo capolavoro, con cui guadagnò l’Orso d’Argento al Festival di Berlino, offrendo tra l’altro il primo racconto autobiografico del cinema arabo. Intrecciando storia collettiva e storia personale nell’Egitto della Seconda guerra mondiale, il maestro egiziano contamina più generi all’interno di una narrazione rapsodica, corale, stratificata, tenendo come perno una sorta di avatar di se stesso.… Read More Inediti/ Alessandria perché? | Youssef Chahine (1979)

Valentina Cortese e come si aprono le porte sbagliate

Non è giusto dire che con Valentina Cortese muore l’ultima diva. Sono ancora vive – speriamo per altri cent’anni – Sophia, Gina, Claudia, Stefania. È più corretto dire che con Valentina Cortese muore l’ultima diva del cinema italiano capace di muoversi in più territori con la stessa padronanza del mezzo. Attrice cosmopolita, che dopo l’ascesa negli ultimi anni del regime fascista emigrò in America, trovò la sua dimensione migliore a teatro, quando il cinema non le offriva più le occasioni di un tempo.… Read More Valentina Cortese e come si aprono le porte sbagliate

I cannibali | Liliana Cavani (1970)

In questa versione dell’Antigone, Tebe è ritrovata a Milano, scenario emblematico sia perché uno degli epicentri dell’infiammata stagione contestataria sia in virtù di un’urbanistica che la rende paradigmatica per definirne un contesto fuori dagli obblighi geografici. Come in Sofocle, anche qui a chi viene ucciso perché contrario al regime totalitario è negata la sepoltura e dunque lasciato per le umide strade della città.… Read More I cannibali | Liliana Cavani (1970)

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Questa volta parliamo di uomini (1965)

Questa volta parliamo di uomini ha dalla sua la forza di uno sguardo unitario dovuto ad un’autrice ancora acerba ma che ha chiaro l’intento del suo progetto: raccontare le perversioni, i limiti, le ignoranze, le mancanze del maschio italiano nell’epoca del boom economico, con dei titoli di testa in cui vi sono immagini di narcisi uomini in posa. Lina ci arriva dopo il clamoroso successo televisivo de Il giornalino di Gian Burrasca, suo vero capolavoro.… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Questa volta parliamo di uomini (1965)

Ricordando Carlo Vanzina | Amarsi un po’ (1984)

Gli ostacoli dati dalle differenze di classe e il colpo di fulmine che colpisce i protagonisti senza lasciare loro scampo sono gli elementi su cui si edifica il love affair del film, una cover di Vacanze romane filtrato attraverso certi sprazzi di Terza liceo e della prospettiva di Luciano Emmer, con la cattiveria di quel Mario Monicelli che proprio negli anni Cinquanta modulava la sua commedia umana sull’incontro tra universi distanti (si pensi a Donatella o Padri e figli).… Read More Ricordando Carlo Vanzina | Amarsi un po’ (1984)

Io so che tu sai che io so | Alberto Sordi (1982)

Se al regista Sordi si può riconoscere un merito, esso è quello di aver intercettato temi e argomenti da commedia di costume. Qui il problema dell’incomunicabilità di una matura coppia in crisi si interseca con l’ossessione del controllo delle vite private, come se ci trovassimo in una commedia del rimatrimonio all’epoca della paranoia.… Read More Io so che tu sai che io so | Alberto Sordi (1982)

Recensione: Arrivederci professore

Commedia drammatica ignorata negli Stati Uniti e che sta funzionando solo da noi, arriva dopo un periodo in cui Depp è stato più al centro della cronaca che del cinema. Non ci interessa elencare tutte le storiacce in cui è stato coinvolto; ci interessa, piuttosto, capire quanto quelle vicende condizionano la nostra visione di questo film che da fondo di magazzino estivo è diventato qualcosa di simile a un successo.… Read More Recensione: Arrivederci professore

Inediti/ Wait Till the Sun Shines, Nellie | Henry King (1952)

Melodramma cupo e amarissimo, colmo di quel senso della fine che nel 1952 non era mica così scontato, fiammeggiante nei colori della fotografia di Leon Shamroy e pudico nel modulare i sentimenti, narra l’epoca di una comunità attraverso la vicenda privata di una famiglia costituita attorno a una coppia il cui ménage è raccontato con audacia, è la quintessenza del racconto americano filtrato dalla nostalgia di un tempo perduto e irripetibile.… Read More Inediti/ Wait Till the Sun Shines, Nellie | Henry King (1952)

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | I basilischi (1963)

Film rapido, giovane e ruspante e comunque denso e profondo, I basilischi è quasi un unicum nella filmografia di Lina. Il titolo allude forse a un genere di rettili dell’America tropicale che, seguendo una variante del mito di Narciso, si credeva desse la morte con lo sguardo. Il riferimento zoologico-grottesco deve certamente la sua ispirazione a I vitelloni, di cui l’opera prima di Lina è una sorta di cover nell’aspra e brulla terra lucana.… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | I basilischi (1963)

Le mura di Malapaga | René Clément (1949)

Celebrato all’epoca nientepopodimeno che con un Oscar speciale per il miglior film non americano (la categoria ufficiale sarebbe stata introdotta solo sei anni dopo), Le mura di Malapaga è oggi abbastanza dimenticato. Così come del tutto rimossa è la protagonista del film, addirittura premiata al Festival di Cannes quale miglior attrice assieme al regista René… Read More Le mura di Malapaga | René Clément (1949)

Domenica è sempre domenica | Camillo Mastrocinque (1958)

Sordi disegna un personaggio di grande modernità, confermando quanto nel decennio degli anni cinquanta abbia saputo approfondire il carattere dell’italiano battendo strade impreviste, cavalcando manie nascoste, lasciando deflagrare contraddizioni e piccoli calcoli cinici. E l’ossessione per la popolarità, i follower, i big like…… Read More Domenica è sempre domenica | Camillo Mastrocinque (1958)

Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 7

Venerdì 28 giugno   Ore 9:00. Uno dei colpi al cuore di questo Cinema Ritrovato è Wait Till the Sun Shines, Nellie, capolavoro sconosciuto o peggio dimenticato di Henry King inedito in Italia e forse tra le proposte più interessanti della retrospettiva dedicata al regista. Il titolo è il verso di una canzone popolare americana,… Read More Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 7

Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 6

Giovedì 27 giugno   Ore 9:00. Restauro tra i più attesi dell’edizione, Moulin Rouge segna la sua seconda replica all’Arlecchino. Consueto appuntamento con la riedizione di un film di John Huston, maestro la cui opera è costantemente oggetto di ripensamento, è tra i più atipici e personali dei lavori di questo grande regisa. Dominato da… Read More Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 6

Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 5

Mercoledì 26 giugno   Ore 9:00. La retrospettiva dedicata al maestro hollywoodiano Henry King raggiunge quello che forse è il suo vertice. Liberamente ispirato a fatti reali, L’incendio di Chicago è un grande melodramma familiare che, dopo aver montato per tre quarti una palpabile tensione nelle dinamiche tra due fratelli che si vogliono molto bene… Read More Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 5

Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 4

Martedì 25 giugno   Ore 9:00. Ancora la retrospettiva “Siamo gli indigeni della Trizonia”, sul cinema della Germania Ovest dell’immediato dopoguerra. E ancora Helmut Käutner, supremo e inconfondibile sceneggiatore di Film ohne titel (Film senza titolo), diretto da Rudolf Jugert. Prima di Henriette di Julien Duvivier, una commedia teorica sull’arte e la tecnica dello scrivere… Read More Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 4

Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 3

Lunedì 24 giugno Ore 9:00. Primo film per me della retrospettiva “Siamo gli indigeni della Trizonia”, dedicata al cinema fatto nella Germania Ovest nell’immediato dopoguerra. Film eccentrici, alla ricerca di una forma che potesse esprimere al meglio lo spirito della nazione uscita dalla guerra. Ho visto In jenen tagen (In questi giorni) di Helmut Käutner,… Read More Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 3

Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 2

Domenica 23 giugno Ore 9:00. Inizio con la fine del mondo: pur con la simpatia dovuta a sci-fi all’epoca ultratecnologici e oggi datati, La guerra dei mondi di Byron Haskin – presentato nella sezione Ritrovati e Restaurati – resta una suggestione apocalittica ancora valida. Con quella dimensione che oggi lo fa somigliare a un finto… Read More Il Cinema Ritrovato 2019 – day by day / giorno 2