Havana | Sydney Pollack (1990)

Potremmo chiamarla “sindrome Casablanca”, assumendo il caposaldo di Michael Curtiz quale epitome di una tendenza: quella che prende i registi blasonati quando vogliono replicare l’irripetibile, costeggiare la classicità con gli strumenti contemporanei, ambire ad un’iconografia che sia soprattutto iconica, costruire una mitologia da longseller. Qui abbiamo perfino il nome della città nel titolo a determinare… Read More Havana | Sydney Pollack (1990)

To’, è morta la nonna | Mario Monicelli (1969)

È davvero difficile trovare qualcosa di veramente sbagliato nella carriera di Mario Monicelli, compresi gli ultimi lavori magari non brillantissimi ma comunque personali e rispettabili. Senza girarci troppo attorno, To’, è morta la nonna è forse il suo film meno riuscito, probabilmente il più indecoroso, quasi sicuro quello che meno rende giustizia allo sguardo corrosivo… Read More To’, è morta la nonna | Mario Monicelli (1969)

Ardenne ’44, un inferno | Sydney Pollack (1969)

Incastonato tra Joe Bass l’implacabile e il definitivo trionfo Non si uccidono così anche i cavalli?, Ardenne ‘44, un inferno è uno dei film meno celebrati di Sydney Pollack. Incompreso all’epoca tanto da risultare un sonoro flop al botteghino americano, ha forse avuto bisogno della lunga stagionatura per poter essere accolto oggi quale incredibile esito… Read More Ardenne ’44, un inferno | Sydney Pollack (1969)

Recensione: Tully

Nella visione del miniaturista Reitman – che non è solo regista di commedie – il dramedy si declina secondo uno schema solido e personale. Si parte da una situazione “sociale” estrapolata dalla realtà ma non adagiata su didascaliche prospettive documentaristiche, si declina il problema in un contesto privato saggiamente definito da una serie di episodi emblematici, si modula la commedia seguendo i codici del genere e si vira verso il dramma pur evitando la tragedia.… Read More Recensione: Tully

Nessuno sfuggirà | André de Toth (1944)

Più di un anno prima che finisse la Seconda guerra mondiale, si conclusero le riprese di Nessuno sfuggirà, un film incentrato sul processo ad un criminale nazista. Sì, è precisamente quello che pensate: prima che il nemico nazista fosse sconfitto, il cinema americano già si esercitava in un’auspicabile quanto incerta ipotesi di futuro, anticipando la… Read More Nessuno sfuggirà | André de Toth (1944)

Ada dans la jungle | Gérard Zingg (1988)

Unico incontro di Francesco Altan col cinema (peraltro all’estero), Ada dans la jungle è l’adattamento di un suo fumetto lungo – oggi diremmo graphic novel – che non ha avuto distribuzione in Italia e non ha conosciuto successo in Francia. Nato dall’intuizione dell’amica comune Laura Betti, è una curiosa collaborazione tra il nostro vignettista più… Read More Ada dans la jungle | Gérard Zingg (1988)

Leone l’ultimo | John Boorman (1970)

Tra la fine degli anni sessanta e l’inizio dei settanta, John Boorman sfondava i confini britannici grazie a tre film destinati culto e presagiva il definitivo trionfo di Un tranquillo weekend di paura. Il quarantacinquenne Marcello Mastroianni era già Mastroianni, il divo prediletto di Fellini, attore attivissimo in qualsivoglia operazione d’autore e non, icona controvoglia… Read More Leone l’ultimo | John Boorman (1970)

That Brennan Girl | Alfred Santell (1946)

È nelle presunte piccolezze, nelle opere più trascurate che sottovalutate, nei lavori di quelle case di produzione tanto prolifiche quanto non sempre in grado di garantire qualcosa che non sia puro intrattenimento popolare, che si annida la grandezza del cinema. That Brennan Girl (conosciuto anche col titolo Touch Girl) è un esempio abbastanza emblematico di questa… Read More That Brennan Girl | Alfred Santell (1946)

Ciò non accadrebbe qui | Ingmar Bergman (1950)

Sembra incredibile, considerando che parliamo di uno dei più grandi autori di sempre, ma anche le più complete retrospettive su Ingmar Bergman hanno sempre avuto un buco. Capita che alcuni maestri pretendano di condannare all’oblio certi lavori nei cui confronti covavano qualcosa di simile alla vergogna, pensiamo a Stanley Kubrick e al suo esordio o… Read More Ciò non accadrebbe qui | Ingmar Bergman (1950)

14° Biografilm Festival | Recensione: Les Gardiennes

Les Gardiennes celebra senza retorica la (forse) dimenticata fatica delle donne durante la guerra (il titolo si riferisce proprio alla dimensione del custodire, in questo caso la terra) e al contempo non rinuncia ad incidere in una prospettiva melodrammatica abbastanza rarefatta in tempi lunghi ed economia della parola.… Read More 14° Biografilm Festival | Recensione: Les Gardiennes

14° Biografilm Festival | Recensione: Summer (Leto)

Chi non l’ha apprezzato ne ha evidenziato il disinteresse nei confronti nella storia, la superficialità nel trattare l’oggetto musicale, i virtuosismi di una regia estetizzante, l’occasione mancata di fabbricare l’epos di eroi “giovani e belli”. Obiezioni talvolta non prive di fondamento, ma che potrebbero essere tranquillamente ribaltate.… Read More 14° Biografilm Festival | Recensione: Summer (Leto)

14° Biografilm Festival | Recensione: Ognuno ha diritto ad amare – Touch Me Not

Con la sua se non falsa perlomeno ambigua “messinscena della messinscena” che vuole trasmettere il senso di un lavoro in fieri, Touch Me Not è uno degli zenit negativi del “cinema da festival”, che parla con il linguaggio artefatto e scaltro di chi ama farsi allisciare dai grandi film-messaggio incapaci di dire qualcosa di davvero autentico.… Read More 14° Biografilm Festival | Recensione: Ognuno ha diritto ad amare – Touch Me Not

14° Biografilm Festival | Recensione: La promesse dell’aube (La promessa dell’alba)

Artista totale, personaggio d’altri tempi, capace di sfidare a duello Clint Eastwood (che rifiutò) perché amoreggiava con l’allora sua moglie Jean Seberg, Romain Gary ebbe una vita fin troppo assurda per poter risultare credibile in un film. Perfino la morte fu teatrale: si sparò avvolto in un drappo rosso.… Read More 14° Biografilm Festival | Recensione: La promesse dell’aube (La promessa dell’alba)

N. P. Il segreto | Silvano Agosti (1971)

Il secondo lungometraggio di Agosti s’inserisce nella new wave autoriale sessantottina che incanalava il contestatario spirito del tempo in una mediazione artistica, spesso emancipata rispetto al realismo, maggiormente tesa all’allegoria (Nel nome del padre di Bellocchio, Strategia del ragno di Bertolucci), al fantastico (H2S di Faenza, Sotto il segno dello scorpione dei Taviani), al racconto distopico (I cannibali di Cavani).… Read More N. P. Il segreto | Silvano Agosti (1971)