Restare a casa/ Il giovane favoloso su Raiplay

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IL GIOVANE FAVOLOSO (Italia, 2014) di Mario Martone, con Elio Germano, Michele Riondino, Massimo Popolizio, Isabella Ragonese, Valerio Binasco, Paolo Graziosi, Edoardo Natoli, Anna Mouglalis, Sandro Lombardi, Raffaella Giordano, Iaia Forte. Biografico drammatico. **** Oltre che salutare con magno gaudio il significativo successo che sta raccogliendo, sarebbe interessante evidenziare innanzitutto…

Restare a casa/ Il mio vicino Totoro su Netflix

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La canzoncina che si ode sui titoli di testa è tutto un programma: «Totoro To-To!» (il resto non me lo ricordo, se non altro perché in idioma a me sconosciuto… ma il ritmo è strepitoso e rimane in testa per molto tempo!). L’immaginifico miyazakiano si rifà materia in questo lungometraggio…

Il marito | Nanni Loy e Gianni Puccini (1958)

Rapido e brillante, Il marito è uno studio sociologico sul maschio italiano del dopoguerra, capitolo imprescindibile nella narrazione dell’attore. Se Loy (senza Puccini) riprenderà il discorso un decennio dopo con Il padre di famiglia, calato nella temperie contestatrice e montessoriana, Sordi trova qui lo snodo per svelare del tutto la dimensione viscida, laida, opportunista del tipo umano che meglio ha saputo rappresentare.… Read More Il marito | Nanni Loy e Gianni Puccini (1958)

Sono un fenomeno paranormale | Sergio Corbucci (1985)

Come si evince dal titolo, il tema è comunque abbastanza curioso. In sede di sceneggiatura troviamo due nomi indicativi: il felliniano Bernardino Zapponi e l’ancora giovane Gianni Romoli, autori che in più occasioni hanno dimostrato un certo interesse per tutto ciò che concerne il fantastico, il soprannaturale, l’irrazionale, perfino il fantasmagorico. La sfida è far conciliare queste suggestioni con il mondo molto realistico e “concreto” incarnato da Sordi.… Read More Sono un fenomeno paranormale | Sergio Corbucci (1985)

Mafioso | Alberto Lattuada (1962)

Nell’incarnare un personaggio ambiguo, amorale, inquietante e conflittuale perché “comune”, Sordi condiziona lo spirito del film rendendolo qualcosa di davvero anomalo ma ben contestualizzato dentro il percorso sordiano di quegli anni. Se il grande Lattuada si conferma un professionista all’americana, qui assai vicino alla coeva evoluzione del Pietro Germi siciliano, l’entomologo Sordi continua il suo lavoro sul lato nero degli italiani e, di conseguenza, sul versante oscuro del miracolo economico.… Read More Mafioso | Alberto Lattuada (1962)

Recensione: La partita

All’origine c’è un corto, e si vede, si sente. Il collage di situazioni dà l’idea di un’antologia di piccole storie accidentalmente incrociatesi in un lungometraggio. Dove manca la compattezza, interviene il bizzarro. Quando sembra esserci qualche giro a vuoto di troppo, ecco lo scatto verso l’eccesso. Che il calcio non sia l’argomento di più facile trattazione nel cinema italiano è cosa nota ma non alibi.… Read More Recensione: La partita

Recensione: 1917

Con 1917, Mendes rivela tutta la ridondante perizia tecnica di un regista che non avrà mai lo stile di un autore. Sulla scorta (ricattatoria) dei ricordi di guerra del nonno, il film segue la corsa contro il tempo di due caporali inglesi. Devono attraversare le file nemiche per consegnare un dispaccio a un altro battaglione – che ha in forza il fratello di uno dei due soldati: il fratello, sì, il fratello – pronto ad attaccare l’esercito tedesco.… Read More Recensione: 1917

La bella di Roma | Luigi Comencini (1955)

Margadonna e Comencini, con Edoardo Anton e Massimo Patrizi, costruiscono un personaggio femminile che è dominus assoluto della narrazione, incarnato dall’attrice più prorompente e sicura di sé dell’epoca. Silvana Pampanini, rigogliosa trentenne, ha la fame di chi vuole la gloria, l’astuzia del popolo, la precisione del divismo. Un titolo che è il suo autoritratto, simbolo effimero di una città intera che risorge dalle macerie con le forme e i desideri di una donna moderna e tradizionale.… Read More La bella di Roma | Luigi Comencini (1955)

Recensione: Gli anni più belli

Gli anni più belli non si nasconde dietro al dito che indica la luna del cinema che mai più sarà. Gli anni più belli lo ammette chiaramente che la sua ambizione massima si scontra con l’impossibilità di rifare C’eravamo tanto amati, i cui diritti Gabriele Muccino ha comprato un po’ per mettere le mani avanti di fronte al catalogo di citazioni, un po’ per dichiarare esplicitamente il suo essere “surrogato” o “paratesto” di quel cinema lì e un po’ per rincorrere il film che più di ogni altro ha influenzato la generazione dei registi cinquantenni italiani.… Read More Recensione: Gli anni più belli

Il disco volante | Tinto Brass (1964)

C’è sempre quel matto di Rodolfo Sonego dietro i film più assurdi di Alberto Sordi, e purtroppo c’è anche quando, nella fase calante del divo romano, assecondava anche le idee peggiori. Qui l’estro dello scrittore veneto mette a disposizione di Sordi una delle ultime follie un secondo prima della (auto)monumentalizzazione, un tentativo di fantascienza al crocevia della commedia all’italiana. Siamo, d’altronde, nel decennio dei congressi interspaziali, della ricerca di incontri ravvicinati del terzo tipo dopo la psicosi americana della guerra dei mondi.… Read More Il disco volante | Tinto Brass (1964)

Recensione: Piccole donne

Nessuno mi toglie dalla testa che l’ennesima trasposizione di Piccole donne nasca anzitutto nell’ottica di costruire un’operazione trendy. Termine orrendo, perfino un po’ sorpassato, ma che rende bene l’idea di un film studiato a tavolino per intercettare i fermenti neo-femministi del cinema americano d’autore (che è tutt’altra cosa rispetto alla società americana) secondo le regole non scritte della temperie indie adattata al period drama.… Read More Recensione: Piccole donne

Totò e i re di Roma | Steno e Mario Monicelli (1952)

Sembra arrivare da un racconto impiegatizio di Mario Soldati o Renato Castellani, è una variante buffa di un signor Travet, le cui Miserie furono narrate dallo stesso Soldati a ridosso della guerra per “celebrare” la spina dorsale della nazione rinascente: il ceto medio. Sponda burocratica, Totò esplora lo stesso mondo ministeriale dei coevi Il cappotto di Alberto Lattuada e il meno celebrato Ragazze da marito di Eduardo De Filippo.… Read More Totò e i re di Roma | Steno e Mario Monicelli (1952)

Finché c’è guerra c’è speranza | Alberto Sordi (1974)

Sordi sembra chiedersi: a cosa è disposto un uomo per assicurare ai propri cari il benessere economico? Dove finisce l’etica di una persona che di mestiere fa il mercante di morte? Perché chi resta a casa a non fare nulla deve godere del lavoro del capofamiglia? In una certa misura è un grande film andreottiano: non avete idea di quanto male bisogna perpetrare per garantire il bene comune, in questo caso familiare.… Read More Finché c’è guerra c’è speranza | Alberto Sordi (1974)