Crimen | Mario Camerini (1960)

Classico congegno irresistibile del miglior Sonego, Crimen contiene uno dei tanti teoremi dello sceneggiatore, tra i più intelligente nell’interpretare tematiche come la lotta di classe e gli ascensori sociali dentro dispositivi che sembrano parlar d’altro. Anche se, in realtà, il film non nega mai di voler essere quel giallo hitchcockiano che effettivamente si rivela: uomini e donne al posto sbagliato nel momento sbagliato, costretti a crearsi alibi per poter evitare l’accusa… e finiti in una spirale di menzogne e reticenze, meschinerie e paure, da pura commedia alla maniera italiana.… Read More Crimen | Mario Camerini (1960)

Recensione: Le stelle non si spengono a Liverpool

Un mélo completo per colori e umori, che la regia di Paul McGuigan riesce non di rado ad emancipare dal pericolo di un polveroso tv movie grazie all’intelligente resa scenica delle intuizioni di scrittura (le porte che si aprono sul passato, il doppio punto di vista nel momento topico), alla qualità di un’immagine che occhieggia alla “finzione” della Hollywood classica (i fondali americani, i tagli di luce che illuminano gli occhi), alla tensione con cui monta un love affair destinato a triste epilogo.… Read More Recensione: Le stelle non si spengono a Liverpool

Recensione: E poi c’è Katherine

Rivendicando la fiducia nella commedia – un tempo avremmo detto “sofisticata”, ma qui non è del tutto esatto – come genere indispensabile per intercettare i cambiamenti della società e interpretare i rapporti di forza tra potenti e sottoposti, E poi c’è Katherine incrocia almeno tre filoni. Il più vistoso deriva da Il diavolo veste Prada, per la relazione tra un capo carismatica e prossima alla crisi e una subalterna inizialmente inadeguata che a poco a poco conquista l’attenzione e il rispetto del superiore.… Read More Recensione: E poi c’è Katherine

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Francesca e Nunziata (2001)

Se la suggestione musicale del pur rutilante Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti sosteneva la credibilità di un film sospeso tra orrore e folklore e Io speriamo che me la cavo si abbandonava alla sagra del buonismo e dei luoghi comuni, il pur puteolano Sabato, domenica e lunedì resta ottimo adattamento di Eduardo la cui eco si sente nel fascino evocativo e maliardo di Francesca e Nunziata, trasposizione televisiva del romanzo di Maria Orsini Natale.… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Francesca e Nunziata (2001)

Recensione: Chiara Ferragni – Unposted

La cosa più interessante di Unposted è ciò che effettivamente non è posted. Anzi: postato con i filtri. Una verità piegata alla volontà dell’utente Chiara: la separazione dal socio Riccardo Pozzoli risolta come un passaggio da soap opera, con lei sofferente per le doglie e lui cinicamente pronto a fregarla attraverso l’invenzione di altre società. La rimozione di un personaggio fondamentale per la costruzione dell’icona è il non-detto più appassionante… Read More Recensione: Chiara Ferragni – Unposted

Recensione: Burning – L’amore brucia

Cinema piromane che accende fuochi nel vuoto assordante di vite incomplete, quello di Lee Chang-Dong è un film che per circa un’ora e mezza monta la tensione – con una fluidità e una tenuta del racconto pari all’addomesticamento della gravitas in funzione di un accesso più favorevole nei meandri dell’ambiguità – attorno a un nucleo narrativo costituito prima dalla coppia formata da Jong-soo e Hae-mi, sua compagna di scuola risbucata dal nulla, e poi trasformato in un’inafferrabile triangolazione dalle suggestioni erotiche.… Read More Recensione: Burning – L’amore brucia

Nestore, l’ultima corsa | Alberto Sordi (1994)

Ora, è chiaro che la storia di un vecchio vetturino costretto a staccarsi dall’amato cavallo ormai vecchio quanto lui, che il malvagio proprietario ha destinato al mattatoio, è a uso e consumo di un pubblico della stessa generazione dell’attore e regista. Una storia vecchia per un pubblico di anziani. Non c’è niente di male, ma in un certo senso è anche un film per ragazzi.… Read More Nestore, l’ultima corsa | Alberto Sordi (1994)

Recensione: I migliori anni della nostra vita

Da abile amministratore del se stesso autore popolare, Lelouch elimina il ricordo del revival ufficiale, reinventa un pezzo minore ma intrigante della sua filmografia e ritenta l’incontro tra i suoi eroi in una più struggente dimensione nostalgica che s’incrocia con un’affascinante suggestione cinefila: sono, infatti, trascorsi cinquant’anni da quella storia fallita e, benché ognuno abbia preso la propria strada, nessuno dei due ha dimenticato un amore così travolgente, le cui immagini (del film) ripercorriamo come se i personaggi ne avessero consapevolezza.… Read More Recensione: I migliori anni della nostra vita

Recensione: Wildlife

Per il suo esordio alla regia, Paul Dano ha scelto di adattare, con la compagna Zoe Kazan, Incendi di Richard Ford. Nella forma di un tipico dramma indie, Wildlife è un classico coming of age del Midwest americano, collocato all’inizio degli anni Sessanta ma adattabile anche al contesto contemporaneo. Nel Montana rurale, tra foreste da usare nelle industrie del legname e case che nascondono tormenti repressi, Joe è chiamato a crescere in autonomia mentre assiste al disfacimento del matrimonio dei genitori.… Read More Recensione: Wildlife

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Ninfa plebea (1996)

Forse ci si aspettava da Lina un maggiore controllo dell’incandescente storia. Sullo sfondo della Seconda guerra mondiale, in un immaginario paese della provincia napoletana, seguiamo una ragazzina, segnata dalla voracità erotica della madre, nel suo terribile percorso di formazione sessuale fatto di abusi da parte di uomini più grandi. Il mito della purezza, l’incidenza della mentalità cattolica, la bestialità del popolo, il folklore strapaesano, la morte sempre tragicamente esposta…… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Ninfa plebea (1996)

Recensione: A mano disarmata

Su sceneggiatura di Domitilla Di Pietro, basata sul memoir della Angeli, Bonivento sceglie l’approccio didascalico. I fatti sono rievocati con trasparenza cronachistica, pur in equilibrio tra privato e professionale. I personaggi, mediazioni di quelli reali, sono funzionali alla narrazione, a costo di risultare piatti senza un reale spessore. È un tipo di cinema antico e a suo modo efficace e popolare, nella misura in cui ambisce a raggiungere facilmente un pubblico disponibile all’ascolto.… Read More Recensione: A mano disarmata

Recensione: Il re leone

L’operazione che la Disney ha scelto, più o meno da subito, è farcire la sontuosità di confezioni perfette e più vere del vero con quelle storie così intramontabili, arricchendole di dettagli e divagazioni che prima non poteva permettersi e oggi, sia per la durata dilatata sia per un certo mutamento nella prospettiva del film d’animazione, si concede di buon grado.… Read More Recensione: Il re leone

Piccola posta | Steno (1955)

Nello stesso anno de La signora omicidi, anche Alberto Sordi “tocca le vecchiette”. In Piccola posta, però, le nonnine non sono insospettabili criminali ma vittime di un laido giovane che gestisce una casa di riposo con l’obiettivo di uccidere le anziani degenti per spillarne i patrimoni. Un ruolo che solo un genio come Sordi poteva rendere in una commedia solo nelle intenzioni davvero nera, tesaurizzando il cinismo e la crudeltà della sua stucchevole maschera infida.… Read More Piccola posta | Steno (1955)

Recensione: La vita invisibile di Eurídice Gusmão

Tratto dal bestseller di Marta Bathala, La vita invisibile di Eurídice Gusmão è la quintessenza del mélo. Anzitutto per la costruzione geometrica della regia di Karim Aïnouz – Douglas Sirk benedice e approva, Pedro Almodóvar si compiace – che dispone i corpi delle due donne in modo tale da trasmettere da una parte l’incomunicabilità e il distacco dai congiunti (Eurídice) e dall’altra la solitudine attraverso il primo piano alternato all’orizzontalità della piccola comunità-famiglia che la protegge (Guida).… Read More Recensione: La vita invisibile di Eurídice Gusmão

Recensione: C’era una volta a… Hollywood

Autore di un cinema dentro il cinema, cinefilo nella misura in cui il feticismo ha a che fare con l’amore, Tarantino fa uno scatto del tutto dentro la sua poetica: c’era una volta Hollywood, certo, ma ad Hollywood, secondo le regole del cinema hollywoodiano. La realtà è un canovaccio, il contesto entro cui ambientare una narrazione in gloria della fantasia, della reinvenzione, del ripensamento, i personaggi reali sono spunti su cui ricalcare ipotesi di star plasmate secondo l’idea che l’autore si è creato attraverso la loro vita cinematografica.… Read More Recensione: C’era una volta a… Hollywood

Recensione: John McEnroe – L’impero della perfezione

Ma, più che come un attore sul palcoscenico ovvero il campo in terra battuta che “crea la fiction”, l’idea risiede nel pensare a McEnroe in quanto regista, un autore totale che si realizza attraverso la collera e la furia, ossessionato dal controllo e in costante conflitto con il prossimo (gli arbitri, i cameraman e, en passant, i genitori). Un’operazione sì di montaggio ma soprattutto un saggio critico, perché lavora sul prezioso materiale filmato da Gil de Kermadec nella stagione di gloria di McEnroe. … Read More Recensione: John McEnroe – L’impero della perfezione

Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Sabato, domenica e lunedì (1990)

Nato come doppio appuntamento televisivo, ridotto in un’edizione cinematografica che taglia più di un’ora dalle tre originali, è il film più lieto e riuscito di Lina dai tempi degli exploit con Mariangela Melato e Giancarlo Giannini. La sceneggiatura scritta con Raffaele La Capria sposta l’azione dal dopoguerra agli anni del fascismo: uno slittamento spericolato perché il cuore della storia è il matrimonio e il divorzio, temi decisivi per gli anni attorno al miracolo economico e perciò scelti da Eduardo per una delle sue cantate dei giorni dispari.… Read More Alla riscoperta di Lina Wertmüller | Sabato, domenica e lunedì (1990)