Recensione: Cetto c’è, senzadubbiamente

Superato all’ultimo dall’ambigua (ma nemmeno tanto: l’estetica era palesemente para-The Crown) operazione commerciale di Netflix che ha fatto credere per qualche minuto che Emanuele Filiberto di Savoia era intenzionato a scendere in campo o addirittura a fare un colpo di stato, il film appare già in una certa misura anacronistico nell’immaginare una restaurazione monarchica, benché il casato non sia quello sabaudo ma l’immaginaria stirpe dei Buffo di Calabria, di cui Cetto sarebbe l’ultimo discendente.… Read More Recensione: Cetto c’è, senzadubbiamente

Recensione: Sono solo fantasmi

Se in prima battuta De Sica (nei panni di un mago dai capelli unti che cammina sui carboni ardente, sostanzialmente Giucas Casella) sembra rivolgersi al suo pubblico di riferimento, con battutacce da classico della volgarità boccaccesca ormai del tutto innocue sia per logoramento sia per depotenziamento, a poco a poco emerge lo spirito inquieto di un film crepuscolare in cui tutti sono degli sfigati: il mago senza reali poteri, Carlo Buccirosso umiliato dal suocero milanese, Gianmarco Tognazzi disagiato al limite della pazzia.… Read More Recensione: Sono solo fantasmi

Recensione: L’ufficiale e la spia

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L’UFFICIALE E LA SPIA (J’ACCUSE, Francia-Italia, 2019) di Roman Polański, con Jean Dujardin, Louis Garrel, François Damiens, Emmanuelle Seigner, Grégory Gadebois, Mathieu Amalric, Melvil Poupaud. Storico drammatico. **** Je suis Dreyfus. Oppure: Dreyfus c’èst moi. E lo stesso Roman Polański a dircelo. O perlomeno a indicarlo col dito. D’altronde non…

Recensione: Citizen Rosi

Furio Colombo sostiene che Francesco Rosi sia stato un artista e al contempo un intellettuale. Etichettarlo con una delle due identità, continua, finisce per offrire una visione parziale del personaggio. Rosi preferiva definirsi un cittadino, suggestionato dal titolo scelto per una retrospettiva americana dei suoi film. Due coordinate che spiegano bene l’idea su cui si edifica Citizen Rosi.… Read More Recensione: Citizen Rosi

Recensione: La famosa invasione degli orsi in Sicilia

Per Lorenzo Mattotti, maestro assoluto dell’illustrazione, si tratta del debutto al cinema, dopo la strana esperienza in Pinocchio di Enzo D’Alò per cui aveva creato i personaggi e le scenografie. Benedetto dai francesi, impegnati in maggioranza nella produzione, è un film che intercetta il mondo degli adulti per la sua capacità di porsi quale metafora politica sull’utopia di un’armonia tra diversi (orsi e uomini) ma anche quello dei bambini per la ricerca di un disegno evocativo e aperto alle possibilità del sogno.… Read More Recensione: La famosa invasione degli orsi in Sicilia

Recensione: La belle époque

Cinema della nostalgia che vola via come un bicchiere di vino e, piano piano, svela l’inquietudine nascosta nella tendenza al ripiegamento nostalgico delle nostre vite, ancor più evidente nell’epoca del ricordo condiviso che quando diventa pubblico sembra perdere un po’ della sua unicità. La belle époque è un film sulla fine del privato, sulla speculazione della memoria personale e al contempo sulla celebrazione della vita interiore nella forma di un perverso ma irresistibile surrogato cinematografico. Con un finale ineluttabile e toccante.… Read More Recensione: La belle époque

Recensione: Parasite

Una storia di fantasmi e angeli sterminatori, odori che tradiscono le origini e mutandine con le quali eccitarsi, pesche come armi e rocce misteriose, passaggi segreti e messaggi in codice. In equilibrio tra le ambizioni intellettuali e la mano tesa al pubblico, ragionando con la geometria e la politica (sopra e sotto, verticale e orizzontale, dentro e fuori), Bong libera la propria potenza visionaria in un coacervo di metafore e doppie letture, riuscendo a svincolare il dato particolare portando la storia su una dimensione più globale, costruendo un film fruibile a tutte le latitudini.… Read More Recensione: Parasite

Recensione: Le ragazze di Wall Street – Business is business

Nella grande narrazione già decennale della crisi finanziaria, Le ragazze di Wall Street è un tassello tra i più intriganti. Non solo perché costituisce un esaltante incrocio tra l’ascesa criminale di una ragazza del ceto medio-basso travolta dall’estasi tossica dei soldi facili e l’affresco socio-culturale di un mondo raccontato con un palpabile senso della fine.… Read More Recensione: Le ragazze di Wall Street – Business is business

Recensione: Modalità aereo

Pronto alla damnatio memoriae, Fausto Brizzi è stato recuperato in corsa da Luca Barbareschi, uno che gioca da sempre a fare il reietto. E così l’autore destinato a essere rimosso, vittima-colpevole da usare per lavarsi la coscienza e chiudere gli occhi sugli altri, è tornato a lavorare, realizzando ben due film in un anno solo e operando nell’ombra di Dolceroma, per certi versi una vendetta dei due ripudiati contro il sistema del cinema romano.… Read More Recensione: Modalità aereo

Torna al cinema Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders (recensione)

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Dopo la trasferta americana dei primi anni ottanta, Wim Wenders tornò in patria, quasi alla ricerca del tempo perduto o almeno dell’infanzia nascosta. C’è subito da dire che Il cielo sopra Berlino nasce in un momento della vita professionale del regista molto particolare: Fino alla fine del mondo, il film che progettava dal…

Recensione: The Irishman

Scorsese alza la posta e porta il cinema ai confini del possibile, (re)inventando, per questo film fortemente desiderato, un passato impossibile al fine di produrre qualcosa che ai nostri occhi sembra davvero impressionante. È innegabile che lo stupore maggiore di The Irishman sia la vertigine di vedere gli attori di quarant’anni fa in un film d’oggi, come se fosse un contemporaneo a Il padrino o Toro scatenato ma con i nervosismi, i furori, gli abissi dei mean streets ormai evoluti per le contingenze anagrafiche della vita vera.… Read More Recensione: The Irishman

Festa del Cinema di Roma 2019 | Recensione: Judy

La scelta di raccontare il ciclo di concerti del 1969 a Londra, sei mesi prima che la Garland morisse, è indicativa. Mette al centro una donna allo sfascio, fragile e tragica, distrutta dall’alcolismo, da problemi di salute e da un’esistenza piena di sostanze, chiamata a portare in scena la se stessa migliore: la raggiante performer dal repertorio sterminato, la sacerdotessa della religione americana dell’entertainment, Dorothy forever. … Read More Festa del Cinema di Roma 2019 | Recensione: Judy

Festa del Cinema di Roma 2019 | Recensione: The Farewell – Una bugia buona

La forma adottata è quella del tipico dramedy indie, tra colori pastello che trasmettono ragionati intimismi e attenzione alle dinamiche relazionali di personaggi disfunzionali, e lo spirito è talmente leggiadro che è difficile non farsi stringere dall’abbraccio di un film così caldo e toccante. D’altronde il titolo è polisemico: l’addio non è tanto alla nonna ma a un’idea di casa. Sulla superficie una cerimonia degli addii, in profondità un coming of age.… Read More Festa del Cinema di Roma 2019 | Recensione: The Farewell – Una bugia buona

Festa del Cinema di Roma 2019 | Recensione: The Aeronauts

Superproduzione da ottanta milioni, The Aeronauts è una piacevole avventura in alta quota che sfida la logica quasi avvicinandosi alle traiettorie narrative dei supereroi, non trasmettendo tuttavia mai davvero il senso dell’avventuroso e la paura che possa finire male. Dove non arrivano l’empatia e la razionalità ci sono però l’adesione al canone del feel good movie e una radicata fiducia nei confronti delle possibilità del grande schermo.… Read More Festa del Cinema di Roma 2019 | Recensione: The Aeronauts

Festa del cinema di Roma 2019 | Recensione: Downton Abbey

Era talmente superfluo che non possiamo non accogliere il film con somma gioia. Strenna pre-natalizia per i fans, anche capace di parlare comunque a un pubblico non del tutto addentro la serialità, a differenza dei tv movie di altre serie, ha la sola pretesa di intrattenere, dare un ultimo saluto alla famiglia Crawley e ai domestici, e non cerca di intrecciare una matassa che di per sé ha avuto sempre la fortuna di non essere complicata e dunque fruibile con piacere e distensione.… Read More Festa del cinema di Roma 2019 | Recensione: Downton Abbey

Festa del Cinema di Roma 2019 | Recensione: Motherless Brooklyn – I segreti di una città

Norton guarda sia alla tradizione della Hollywood classica, pur con un occhio ai b-movie, cercando suggestioni nei film di Jules Dassin e Otto Preminger per l’adesione a una città vissuta rischiosamente da chi non è ben integrato nel suo coacervo relazionale, sia a quella diciamo newhollywoodiana, ritagliando per sé il ruolo del protagonista, un investigatore privato affetto dalla sindrome di Tourette e cresciuto sotto l’ala protettiva di un uomo che lo ha salvato dall’orfanotrofio (motherless quindi senza madre, orfano).… Read More Festa del Cinema di Roma 2019 | Recensione: Motherless Brooklyn – I segreti di una città

Recensione: Yesterday

Spigliato dispositivo di nostalgia, resta sul piano della bella idea mal sfruttata come il finale che, sulla carta, dovrebbe infiammare la commozione, mentre funzionano un po’ meglio sia i siparietti domestici nella famiglia d’origine indiana del protagonista sia le traiettorie romantiche della storia d’amore. Tuttavia l’eccentrica e audace operazione si annacqua nello sguardo pretenzioso e vaporoso del bollito Boyle.… Read More Recensione: Yesterday

Recensione: E poi c’è Katherine

Rivendicando la fiducia nella commedia – un tempo avremmo detto “sofisticata”, ma qui non è del tutto esatto – come genere indispensabile per intercettare i cambiamenti della società e interpretare i rapporti di forza tra potenti e sottoposti, E poi c’è Katherine incrocia almeno tre filoni. Il più vistoso deriva da Il diavolo veste Prada, per la relazione tra un capo carismatica e prossima alla crisi e una subalterna inizialmente inadeguata che a poco a poco conquista l’attenzione e il rispetto del superiore.… Read More Recensione: E poi c’è Katherine